lunedì 20 marzo 2017

Psoas: vero e falso sul muscolo più famoso del momento

Da alcuni mesi su internet e conseguentemente sui social impazzano articoli sul binomio che coinvolge un muscolo, lo psoas, e la nostra anima (ahimé alcuni tradotti malissimo, probabilmente con il traduttore automatico: attenzione, soprattutto quando trattiamo di anatomia, alle traduzioni sommarie). Sembra che questo muscolo sia diventato improvvisamente la causa di tutti i mali, e che per risolvere la gran parte dei nostri mal di schiena sia sufficiente manipolarlo e rilassarlo. Non solo, pare che rilassando e allungando lo psoas, la nostra anima trarrà immensi benefici, compiendo un impressionante passo verso illuminazione e liberazione. 

Con lo scetticismo che mi contraddistingue, e con la mia passione per lo studio dell'anatomia (di cui non sappiamo mai abbastanza, vorrei sottolineare), mi sono posta parecchi interrogativi in merito. E ho approfondito la mia ricerca. Finché lo sguardo non si è posato su un interessante articolo pubblicato poco tempo fa su Elephant Journal, da sempre autorevole fonte per chi pratica yoga. Non voglio cancellare con un colpo di spugna la ricerca fatta da chi sostiene a spada tratta l'allungamento estremo dello psoas come ricetta magica, tuttavia penso che sia interessante verificare anche fonti autorevoli che fanno chiarezza rimettendo tutto in prospettiva. A ognuno di voi, e alla vostra esperienza personale, lascio riflessioni e considerazioni. Con la solita raccomandazione di evitare i "fai da te" fisioterapici a meno che non si possieda una solida preparazione in questo ambito... Autore del post è Jory Serota, terapeuta esperto in neuro-cinetica, per anni responsabile di una clinica dedicata alla riabilitazione post-traumatica, insegnante di Yoga e fondatore del metodo Applied Yoga Integration. Ecco le sue riflessioni.

Jory Serota, esperto in neuro-cinetica
"Da anni leggo su articoli, libri e volantini che lo psoas è il muscolo della nostra anima. Si dice che lo psoas sia la fonte di tutti i nostri dolori alla schiena e alle anche, e che le tecniche di rilassamento di questo muscolo possano curare compressioni discali e sciatica. 
Secondo alcuni di questi autori, nello psoas vivono tutti le nostre problematiche emotive; lo psoas è la casa della nostra paura, delle nostre ansie e dei nostri stati depressivi, e per risolverli non dobbiamo far altro che allungarlo. Con queste tecniche, tutti i nostri problemi spariranno magicamente. Se avete un problema con il vostro partner, la causa è uno psoas iper-contratto. Non avete abbastanza soldi? Allungate lo psoas, e il vostro conto in banca andrà allegramente in attivo. E se avete la gotta, allungate lo psoas, guarirete di colpo"
Non posso dirvi quante volte, nel mio studio, un cliente è entrato con un forte mal di schiena che altri hanno cercato di curare allungando il suo psoas. Manovre eseguite per settimane, e senza alcun risultato. 
Come terapeuta esperto in neuro-cinetica, il mio lavoro è verificare la funzionalità motoria dei miei clienti. Quando qualcuno arriva con un bel mal di schiena, lo psoas è uno dei cinque gruppi muscolari che verifico immediatamente. Oltre la metà di questi pazienti presenta uno psoas eccessivamente debole o neurologicamente inibito, e ciò che dovrebbero fare per migliorare il loro stato non è allungarlo, bensì rinforzarlo.
Lo psoas di dirama dai processi trasversi delle vertebre T12 - L5 (ai lati della colonna in zona lombare) e si inserisce in una piccola protuberanza ossea sulla parte alta e interna della vostra coscia, chiamata trocantere.
Innanzi tutto, in virtù di queste inserzioni, lo psoas ha la funzione di stabilizzare la colonna. Quando è debole, sono chiamati in causa altri muscoli erettori della colonna a compensare la funzione stabilizzatrice. Alcuni di questi devono effettivamente compiere questo lavoro, ma altri cercano semplicemente di compensare questa mancanza. Ciò è alla base del processo di compensazione. 
La seconda azione dello psoas è quella di agire come forte flessore dell'anca. E' coinvolto nella corsa e nella camminata, nella propulsione, e ci consente di sollevare la gamba in aria e di portare il ginocchio al petto.
Se qualcuno di voi ha gli ischiocrurali contratti nonostante gli sforzi fatti per allungarli, lo psoas può effettivamente essere parte della risposta che cercate. Ma non come pensate.
Come ho detto, lo psoas è spesso soggetto a debolezze e inibizioni. Se volete verificarlo di persona, sdraiatevi sulla schiena e sollevate la gamba in aria (se non riuscite a portare le gambe a 90 gradi rispetto alle anche, mantenete le ginocchia leggermente flesse e alzatele al massimo della vostra capacità). Dovreste essere in grado di mantenerle in questa posizione per almeno un minuto senza fatica. Se questa azione vi è molto difficile, molto probabilmente non avete bisogno di allungare lo psoas, ma di rinforzarlo.
Recentemente, ho ricevuto una paziente che si era fatta male alla schiena praticando un allungamento durante una lezione di yoga. Aveva un forte dolore di origine nervosa lungo la gamba, da quando il suo fisioterapista le aveva fatto praticare esercizi di allungamento allo psoas nel tentativo di alleviare il problema. Non funzionava. E certo! Un allungamento dello psoas sopra l'allungamento che era stata la causa del suo infortunio! Aveva subito una compressione del nervo proprio durante quell'esercizio, iper-allungato lo psoas, e faticava a trovare stabilità nel movimento. Mi ci è voluta una sola sessione per aiutarla. Con una manovra ho eliminato la compressione, riportato lo psoas alla sua funzionalità, e rimesso la schiena in grado di trovare la stabilità che aveva perso. Alla fine della sessione era in lacrime dalla felicità perché finalmente il dolore era passato, e dopo una settimana mi chiamò per dirmi che non aveva più avuto problemi. Immaginate se avesse continuato ad allungare lo psoas, sentendosi dire che il suo dolore aveva origini emotive. 
Il nostro corpo e la nostra mente sono connessi. In pochi ormai negherebbero questo fatto assodato. Quando dirigiamo la nostra intelligenza verso un'area in cui la nostra consapevolezza non era mai stata sollecitata, aumentiamo la qualità della nostra vita, sia in termini di mobilità che più in generale di salute.
Tuttavia, affermare che un muscolo, e in particolare lo psoas, sia il fulcro del nostro stress emotivo e delle nostre sofferenze fisiche è semplicemente scorretto. E dichiarare che il suo allungamento sia la porta magica per renderlo efficiente e funzionale, è semplicemente dimostrazione di ignoranza.
Tutti i nostri muscoli sono i muscoli della nostra anima. Quando ne risvegliamo la consapevolezza, risvegliamo noi stessi. - Jory Serota, 2017"

Come sempre, suggerisco a chiunque abbia subito un infortunio o ritenga di avere problemi legati allo psoas di rivolgersi ad un fisioterapista attento e, possibilmente, con esperienze con altri praticanti di Yoga. Personalmente, mi sento particolarmente coinvolta perché da mesi ho un problema che coinvolge i legamenti dell'area sacro-iliaca, e a lungo mi è stato suggerito che allungando lo psoas avrei risolto tutto. Ho provato invece recentemente, dietro la supervisione del mio fisioterapista, a praticare esercizi volti a rinforzarlo; i problemi sono in via di risoluzione e la mia pratica ne ha immensamente giovato. La nostra anima, decisamente, non abita solamente in un muscolo...

- Francesca d'Errico, 2017


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